Barcellona: viaggio nella città gaudiniana | Recensione

by Denis
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Una settimana alla scoperta della città gaudiniana: bella, colorata e varia | Recensione

 

 

Per chi non lo sapesse, Barcellona, si trova in Spagna, più precisamente sulla parte nord orientale dello Stato.

 

Iniziamo dal principio:

 

Sveglia alle 5 del mattino

 

Eh sì, il volo era alle ore 8:30, ma il gate chiudeva mezz’ora prima ed io non abito in città.

Tra un bus e l’altro sono arrivato in aereoporto circa alle 7, e dopo un giretto mi sono fiondato al gate prima che chiudesse.

 

Il Volo

 

Non avevo mai preso un aereo prima, la tensione c’era eccome (l’agitazione del primo volo, è cosa normale), ma per fortuna è andato tutto alla grande: superati i controlli, aspettato il mio turno ed infine seduto in aereo.

Dopo tutto l’ambaradan con le norme di sicurezza, la dimostrazione in caso di emergenza e quant’altro, siamo decolatti: il gioco era fatto, ormai non potevo più scendere!

Durante il viaggio, tutto ok, se non per tutta la tiritela di avanti e indietro di hostess tra colazioni, profumi e gratta e vinci.

 

Dopo 1 ora e mezza circa, è arrivato il momento di scendere: la tensione sale, il pilota aspetta il via libera per atterrare.

Come mi sentivo? Mi sentivo bene, nessuna pressione o sensazioni strane.

Una volta atterrato, scendo, e c, trovo nell’aeroporto di Barcellona! (sensazione strana, perché alla fine il viaggio, come detto, è durato solo 1 ora e mezza).

Ora si che inizia il vero viaggio!

 

Welcome to Barcelona

 

 

Uscito dall’aereoporto, con la valigia in mano, mi sono messo in cammino verso il primo hotel, mentre stavo col naso sempre all’insù per ammirare le meraviglie del posto.

Arrivato a destinazione, ho sistemato la mia valigia e mi sono subito precipitato insieme alla mia fedele Nikon a scattare foto per la città, ed ovviamente a visitarla.

 

I PRIMI 3 GIORNI

 

Vi starete chiedendo perché sto suddividendo la mia esperienza in varie parti, più precisamente 3.

Eh si, sono 3 parti che vi voglio raccontare, il motivo è semplice: non sono rimasto sempre nello stesso posto e nello stesso hotel, ma durante il mio soggiorno ho cambiato ben 3 hotel, di cui 1 a Sitges.

Premessa: non farò nessun nome specifico di hotel, ristoranti e quant’altro.

 

Bene, cominciamo subito!

 

I primi 3 giorni ho soggiornato in un hotel sulla zona centrale del quartiere Eixaple: il cuore del divertimento.

 

IL PRIMO HOTEL

 

Il primo hotel era, a mio avviso, il più bello: non troppo moderno ma nemmeno vecchio, aveva una doccia, il bidet (e sottolineo che aveva il bidet, poi capirete il perché), una cassaforte con codice di sicurezza, un armadio con specchio, la tv satellitare (con canali anche italiani), colazione inclusa e piscina ed idromassaggio sul tetto!

 

 

Il primo giorno ero tutto contento con un’energia che usciva da tutti i pori, quindi sono subito uscito e andato in Plaça d’Espanya, uno dei luoghi più importanti di Barcellona.

Infatti, oltre ai monumenti, è presente un’arena completamente ristrutturata, nel quale ora sorge un centro commerciale e all’ultimo piano si ha una bellissima vista sulla piazza e non solo.

 

 

Non si può girare senza mangiare, no?

 

A Barcellona, non troverete tante trattorie o simili, ma troverete le Tapas.

 

Cosa sono le Tapas?

Le Tapas sono dei piccoli piatti che scegliete voi: dal pesce, alla carne, patate ecc..

Il motivo del successo di questi piatti, è che sono piccoli e puoi prendere ciò che ti piace senza dover star male. (ovviamente se una persona prende di tutto e di più, dopo è ovvio che quella persona si senta male).

Inoltre un piatto tipico spagnolo è la Paella: riso, pesce e verdure, (si può scegliere tra il classico riso e il riso nero).

Il costo dipende non solo da quello che si prende, ma anche dal posto in cui si va, ci sono dei posti in cui le Tapas costano meno e altri in cui costa leggermente di più.

 

Inoltre, sempre parlando di cibo, sono stato al mercato più famoso della città: qui puoi trovare di tutto, persino dolci, caramelle e tanto altro.

 

 

Girando per la città mi sono accorto una cosa: non c’era traffico e non c’era casino, e di macchine ce n’erano eh! Una cosa molto curiosa è che la maggior parte della macchine presenti sono i Taxi: infatti è uno dei mezzi più usati, perché lo spostamento è rapido, il prezzo è giusto e puoi pagare sull’app con PayPal.

 

Oltre ai Taxi, ci sono ben 7 linee di Metro: io infatti ho comprato 2 biglietti da 10 corse di metro e bus, ad un costo veramente basso e mi sono trovato molto bene, in quanto puoi andare da una parte all’altra della città in 2 secondi e senza aspettare tanto.

Si, perché ogni 5 minuti c’è un treno ed è praticamente impossibile fare tardi ad un appuntamento, ad un evento o qualsiasi altra cosa.

 

Ah dimenticavo, dall’applicazione di Google Maps, è possibile vedere in tempo reale la posizione dei Bus e dei Taxi, le fermate dei Bus e della Metro e sapere se sono in ritardo, in orario o in anticipo.
Perché mi meraviglio così tanto? Perché in Italia ancora non ho visto una cosa simile, anche se dovrebbe essere una cosa normale.

 

Non è tutto oro ciò che luccica.. nel senso che purtroppo quest’estate ha fatto veramente caldo, e Barcellona era veramente umida. Infatti una nota negativa di quest’effetto, è che nella metro non si riusciva a stare, saranno stati circa 50 grandi e non c’era un sistema di ventilazione. (solo nella metro però, nei treni era l’opposto).

Le mie giornate iniziavano con un’abbondante colazione:

  1. Un piatto con tutti gli affettati disponibili, bacon, formaggi e succo d’arancia;
  2. Un piatto con i dolci: cornetti con o senza crema/cioccolato ed una tazza di latte e caffè.

 

Vi posso assicurare, che con una colazione del

genere potete arrivare a sera (ovviamente mangiando un frutto o qualcosina nell’arco della giornata).

 

 

Dopo la colazione iniziava la vera giornata:

Visita della città, foto, foto e ancora foto, ed infine relax: dopotutto è una vacanza!

Visto che l’hotel aveva a disposizione una piscina sul tetto, nel pomeriggio ne approfittavo per prendere il sole e stare un pò a mollo.

 

ah, ho detto infine relax? sbagliavo, perché alla sera ho visitato parti della città che durante la giornata non sono riuscito a vedere.

 

In complessivo, i miei primi 3 giorni sono andati molto molto bene.

 

WEEKEND A SITGES

 

 

Arriva il weekend e mi sposto a Sitges, una località di mare non distante da Barcellona.

Una caratteristica che a me è saltata all’occhio, è che la località non sembra far parte della Spagna, perché ha un’architettura greca.

 

SECONDO HOTEL

 

Il secondo hotel distava circa 500 metri dal mare, con uno stile classico anni 90′, piccolina, un bagno veramente piccolo e.. senza bidet.

è proprio così, il bidet è un optional che solo in Italia è usato, in Spagna ad esempio non si usa più di tanto.

 

Tralasciando questo particolare, il weekend era all’insegna del relax in spiaggia e visita della località alla sera.

Infatti, come tutte le località marittime, alla sera c’è sempre qualcosa da fare!

 

Arriva però il momento di dormire.. ma durante la notte qualcosa non va: rumori degli scarichi del bagno, rumore della stanza sopra, rumori e rumori.. 2 notti senza quasi dormire insomma.

 

La località è molto bella, con un lungo mare che assomiglia a quella di Los Angeles, piena di palme, gente che jokking, va con i roller, chiacchiera e si diverte.

 

 

Insomma, tralasciando l’hotel, è stato un weekend positivo.

 

 

ULTIMI GIORNI

 

 

 

Gli ultimi giorni li ho trascorsi nella zona marittima di Barcellona, non distante dalla Sagrada Familia, così da esplorare tutta la città, i vari quartieri e le varie culture.

 

ULTIMO HOTEL

 

Beh, l’ultimo hotel non era affatto male, se non per il fatto che anche li mancava il bidet, per il resto era molto bello ed era praticamente nuovo, con una vista mozzafiato:

 

 

Anche il lungo mare di Barcellona (più precisamente zona Barceloneta), era simile a quello di Los Angeles, c’era perfino lo Skate Park!

 

 

Inoltre una cosa che, mi ha stupido è stato il vedere alla sera ragazzi giocare o stare sulla spiaggia a fare il bagno anche verso mezzanotte, (cosa che in Italia viene  addirittura penalizzata), con tanto di illuminazione pubblica.

 

L’ultimo giorno è stato molto frenetico: tra corse agli acquisti di suvenir e quant’altro, valigie e ultime visite.

Infatti mancava un posto: Park Guell.

 

 

Park Guel è un parco molto grande e molto bello, si trova sul punto più alto della città e racchiude le opere e lo stile di Gaudì.

L’area del parco è accesso libero e gratuito, ma il cuore del parco no, bisogna pagare il biglietto per vedere le opere di Gaudì da vicino, avere una foto con una vista mozzafiato su tutta la città e le opere, vedere con i propri occhi il posto e avere delle forti sensazioni, sopratutto se è l’ultimo giorno.

 

 

La fine di una bella esperienza

 

 

È arrivato il momento di tornare a casa, di tornare alla normalità e alla solita routine, ma con me porterò sempre qualcosa di positivo, ma anche negativo, da questa avventura:

Conoscere una cultura differente, nuovi odori, sapori e quel pizzico di curiosità e felicità.

 

Come ho detto ci sono delle cose negative che cercherò di evitare nelle prossime avventure (ad esempio gli hotel).

 

Barcellona è una città molto bella, colorata e patriottica: almeno una volta nella vita è da visitare, non solo per le bellezze artistiche, ma per un clima sereno ed una cultura molto easy.

 

 

NB: Tutte le foto presenti sopra (e tante altre), le puoi trovare nella sezione di fotografia del sito oppure cliccando su questo link.

 

 

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